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giovedì 11 giugno 2015

L'Elogio dell'Errore



Eccomi tornata dopo mesi e mesi di assenza dal blog. Giuro che non lo volevo abbandonare per così tanto tempo...però ormai lo sapete, è inutile che mi scusi, sono fatta così! Centomila impegni e il tempo che sembra scorrere più veloce nella mia vita che in quella degli altri. Che ci volete fare?! Tenetemi così come sono...se volete.
Beh, dicevo, dopo più di due mesi di assenza forse vi aspettavate un post un po' diverso. Magari un altro racconto dei miei successi con gli smalti? E invece no! Gli smalti ci sono, i successi dipende dai punti di vista e qui bisognerebbe aprire tutta una discussione filosofica su cosa intendiamo per successo, ma lasciamo stare visto che già il titolo sembra qualcosa d'impegnativo.

Fronte
Perchè "L'elogio dell'Errore"? Perchè il pezzo che vedete montato nella foto non è altro che un madornale errore con gli smalti, uscito dal fuoco diversamente da come l'avevo pensato. Però mi piace tantissimo. Il primo impatto è stato quello di delusione totale e di giramento di "girandole" per non essere riuscita a fare ciò che mi ero prefissata (retro rosso, davanti arancione brillante con spruzzate di vari colori), poi guardandolo meglio l'ho amato come si ama il proprio figlio, indipendentemente dai difetti che ha. 
Retro
Per qualche giorno l'ho tenuto tra le cose incomplete pensando: "A me piace, ma è sbagliato, perciò non lo posso usare". Poi ritrovandomelo tutti i giorni sotto gli occhi e riprendendolo in mano mi sono detta: "Ma chi l'ha detto che è brutto perchè è un errore? A me continua a piacere... poi perchè lo devo considerare un errore poverino?" Allora mi sono decisa e l'ho montato con una sottile catenina Tiffany e due cristalli che richiamo i colori del pendente.  Da qui è nato il mio "Elogio dell'Errore". Purtroppo, o per fortuna, la mia mente tende da sempre all'astrazione e quando mi partono i pensieri....ciao! Ma voi avete mai pensato che alcune delle cose più belle del nostro mondo sono nate da un errore e che probabilmente senza alcuni imprevisti e casualità l'umanità non sarebbe progredita? La stiamo dimenticando questa cosa perchè stiamo vivendo da troppo tempo in una società che ci vuole sempre perfetti, belli, efficienti e possibilmente non autonomamente pensanti. Invece credo sia  importante tornare a comprendere il valore di uno sbaglio e il  suo ruolo all’interno del cammino di formazione di ciascun individuo. Beh mi fermo qui, non vi voglio tediare oltre, anche se credo sia uno spunto interessante su cui riflettere.

Ah dimenticavo...visto le recenti novità sulla cookie policy, che mi hanno costretta a smanettare sul layout del blog, ho aprofittato per cambiarne l'aspetto. Non ho ancora trovato una grafica che mi soddisfa perciò per il momento è molto basico.

A presto...

sabato 21 marzo 2015

How to style Red Doodle bracelet.

Oggi il tempo non è per niente primaverile: fa freddo, il cielo è grigio ed anche umido. Bel principio di weekend!
Consoliamoci scaldando un po' questa giornata con il calore del rosso. Sul sito Polyvore ho creato questa proposta per indossare il bracciale "Red Doodle". Il bracciale è molto semplice ma femminile: laccetto rosso in ecopelle, centrale in rame anticato e un grappolo di perle di vetro.

Trovate il bracciale già disponibile su Etsy, ALittleMarket.




http://www.polyvore.com/how_to_style_red_doodle/set?id=153078911



A presto...

lunedì 16 marzo 2015

Smalti a fuoco (torch fire enamel) - Parte II

Lunedì scorso ho iniziato a raccontarvi qui della mia nuova passione per gli smalti a fuoco, mostrandovi qualche attrezzo necessario e i primi esperimenti riusciti e non.

Tutti i pezzi che vi presento oggi, come i primi pubblicati, sono stati fatti allo scopo di:
- testare la comprensione di quello che ho letto sull'argomento;
- vedere se riesco a ricreare effetti di sfumature e sovrapposizioni visti in alcune foto;
- capire se si possono mescolare i colori per crearne altri (come si fa per le tempere);
- capire come si comportano gli smalti su superfici diverse;
- come dosare la fiamma per ottenere effetti diversi.

Insomma sono ancora nella vera e propria fase della ricerca empirica perciò vedrete, anche in questa seconda parte, pezzi riusciti e pezzi con difetti evidenti.

Prima di illustrarvi le foto voglio farvi una raccomandazione perchè mi sono resa conto di essere stata alquanto incosciente:  usate una  mascherina con filtro e lavorate in un ambiente aerato.  Non fate come me: ho fatto i primissimi esperimenti nella stanza dove lavoro di solito e senza la mascherina.  E' assolutamente da incoscienti: gli smalti sviluppano dei vapori tossici. Se non si possiede un sistema di aspirazione, come nel mio caso, meglio mettersi all'aperto.



Questi sono dei pezzi imbutiti in modo da renderli leggermente convessi. In quelli a sinistra ho applicato due tonalità di rosso: ingrandendola si può notare l'effetto sfumato ottenuto applicando una  tonalità più chiara sopra ad una più scura. In quelli di destra ho usato del bianco, del giallo e del rosso senza sovrapporli completamente gli uni agli altri. In ambo le versioni ho testato: l'applicazione in una superficie curva e gli effetti di sovrapposizione/sfumatura.



Questo pezzo, invece, l'ho fatto per capire se sovrapponendo due colori primari ne risultasse il secondario, come si fa con le tempere o acquerelli. Gli smalti non si mescolano, o per lo meno, non stratificando l'uno sull'altro i colori. Infatti si continuano a distinguere il blu e il rosso e la sovrapposizione non ha generato il viola.



In quest'altri ancora soprapposizioni di colore. Avevo creato due pezzi con l'intenzione, se fossero venuti bene, di farne degli orecchini. Gli strati sono: bianco, arancio e rosso. Putroppo uno dei due pezzi durante la stesura dell'ultimo strato si è rovinato: ho fuso troppo facendo "sbocciare" lo strato inferiore. L'errore è chiaro: fiamma troppo intensa. 





Ancora mescolanze di colori. In questo caso ho miscelato assieme bianco e giallo prima di fonderli, poi li ho distribuiti sulla superfice leggermente imbutita senza ricoprirla uniformemente. Il risultato, a mio avviso, non è disprezzabile.  Anche se ritengo che il risultato finale sarebbe stato più piacevole mescolando al bianco un colore più scuro. I colori non si sono fusi assieme, ma si nota la "grana" di entrambi.





In questa foto due cuori tone sur tone. Ho usato un azzurro (lo stesso usato nella prima prova) e un verde acqua. L'effetto degli smalti trasparenti sovrapposti mi piace molto. Mi piace che, in alcuni punti, traspaia il rame. Anche i due cuori sono stati leggermente imbuti, ma mentre si scioglievano gli smalti, il calore ha fatto si che in uno dei due la superfice si appiattisse un po'. Non si nota molto dalla foto, ma a causa di questo difetto preferisco non farne degli orecchini. Li userò come pendenti in collane, visto che non sono piccolissimi (3,7x3 cm).



In questi ultimi tre esempi ho giocato con il colore creando delle decorazioni scure che spiccano su fondo chiaro. Nel pezzo arancio e rosso si nota bene una crepa come nelle foglie pubblicate nella prima parte



Per ora è tutto, proseguo con i miei esperimenti.

A presto.....




























giovedì 12 marzo 2015

Altra Treasury dedicata alla favola: Alice in Wonderland

A gennaio, quando vi parlavo di come e quanto bisogna essere attivi per mantenere vivo il proprio negozio su Etsy, avevo pubblicato la mia prima Treasury dedicata ad una favola, ripromettendomi che ne avrei fatto altre interpretando le favole in chiave moderna. 
Oggi vi presento una personale visione della mia favola preferita: "Alice nel paese delle meraviglie". Di questo racconto amo le ambientazioni fantasiose, oniriche ed imprevedibili; amo i personaggi stravaganti ma anche saggi; amo lei bimba curiosa e a volte avventata.....insomma mi ci ritrovo molto!

Ecco la mia Alice
 A presto....

mercoledì 12 febbraio 2014

Citare la fonte

Ultimamente mi sto imbattento in personaggi che, per il loro comportamento poco etico a mio avviso, mi stanno facendo passare la voglia di andare avanti in questa giungla della "creatività" (ndr. parola volutamente virgolettata) . Già in questo post traspariva il mio malessere e avevo accennato all'argomento sebbene non volessi scatenare polemiche. Purtroppo negli ultimi giorni questo malessere si è accentuato a causa di una serie di eventi poco piacevoli. Per fortuna ieri ho parlato con un'amica che condivide le mie idee, e che già in altri momenti della mia vita mi è stata di grande aiuto nonostante all'epoca fosse una conoscenza di tipo virtuale. Dicevo parlare con lei mi ha fatto bene e soprattutto mi ha spronato a non mollare e a continuare per la mia strada fatta di fatica, volontà, impegno, studio ma anche di correttezza ed onestà.
Ecco perchè oggi vorrei parlare di un pricipio che ritengo essere imprescindibile in questo mondo in cui tutti ultimamente ci vogliamo sentire ed essere creativi ad ogni costo: "CITARE LA FONTE" è segno di rispetto. Partendo dal presupposto che in questa epoca siamo bombardati d'informazioni e d'immagini, a volte chi crea un oggetto che sia il gioiello, l'abito e quat'altro può essere incosapevolmete influenzato da qualche cosa che ha visto e che a livello coscio non ricorda ma che gli è rimasto sicuramente impresso. Poi se vogliamo dire anche che le forme sono forme, e ne possiamo ovviamente disporre tutti, è normale che quando creiamo qualcosa possa anche assomigliare a quello di un altro creatico, meno normale è quando consapevolmente copiamo e non rendiamo merito a chi prima di noi ha fatto quella cosa. Sarà anche vero che l'imitazione è la più sincera delle adulazioni ma, quando dietro a questo ci sta pure la furbizia e mezzucci poco trasparenti, a me sembra solo che ci sia una gran voglia di scavalcare e approfittare degli altri, altro che adulazione! Non capisco poi la voglia di sentirsi creativi a tutti i costi che vedo spopolare nella blogsfera e nel mondo in generale: se non abbiamo una certa dote non dobbiamo "fare" per forza, perchè usare certi mezzi non è essere creativi ma solo furbetti!
Detto ciò, per restare coerenti con la discussione, oggi vi faccio vedere un paio di orecchini che non sono esattamente nel mio stile, ma ho voluto provare a farli dopo aver visto un tutorial della creativa americana Keirsten Giles, forse più nota ai più per il blog The Cerebral Dilettante . Ecco la mia versione dei suoi Tulip che io ho chiamato Iris.













A presto...




martedì 9 luglio 2013

Come nasce una collana....

Un post veloce veloce per raccotarvi come nasce una collana da un'evento...Si perchè sono reduce da una serata (quella di ieri) speciale: la consegna del diploma di sommelier coseguito dal mio compagno. 
Ieri mattina ero agitatissima, scelto il vestito da mettere per l'occasione ufficiale (tubino blu che fa sempre la sua figura) mancava assolutamente qualcosa da indossare sulla scollatura del vestito. Visto che il vestito era semplice ed elegante volevo qualcosa di colorato che lo rendesse un po' meno serioso ma non c'era niente di già pronto che mi convincesse. Rovistando tra le scatole di pietre, fili e cianfrusaglie varie saltano fuori delle madreperle colorate....ed ecco che nasce "Vendemmia Tardiva"
Il nome "Vendemmia" è abbastanza chiaramente un omaggio all'argomento della serata "Tardiva" invece perchè è stata fatta in fretta e furia la mattina e terminata giusto un momento prima di partire....
ed eccola indossata oggi....non con il vestito per cui è nata...

A presto...