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mercoledì 10 settembre 2014

Anelli

Per rimettermi in pari oggi, e nei prossimi giorni, vi mostro altri lavori che ho fatto un bel po' di tempo fa, alcuni addirittura in occasione del Festival dell'Handmade di Aprile! Altri per un mercatino a cui ho patecipato ai primi di luglio. Alcuni di questi lavori li avevo già pubblicati sulla mia pagina FB. Gli anelli che vi mostro oggi invece, non li ho mai pubblicati.. Alcuni sono realizzati unendo a scarti di rame delle piccole labradoriti, altri sono semplici anelli fascia, tutti regolabli tranne uno realizzato con filo di lame passato al laminatoio e poi modellato come a formare un solitario.
Prima di realizzare quelli a fascia in rame ne ho fatto alcuni in alluminio, sia per  "allenarmi" con le forme sia per fare un test allergico per mia cugina. Credo che lei sia una delle rare persone allergiche anche al rame! Esteticamente non mi dispiacciono anche se sono un po' troppo leggeri....ovvio che in argento sarebbero l'ideale!! Se v'interessa sapere il risultato del test è stato nessuna allergia ma un segno nero sul dito, cosa strana perchè ho provato ad indossarli anch'io ma a me non hanno lasciato segni....approfondirò questa cosa! Ovviamente non avevo messo nessun protettivo proprio per testare l'eventuale reazione allergica all'alluminio.
Quello che a me piace più di tutti è l'utima fascia nella sequenza di foto che come motivo decorativo ha i tre fori a scalare. 

Alla fascia regolabile dell'anello ho unito una piccola labradorite e avvolto il chiodino a formare un motivo decorativo.


Questo è stato realizzato unendo alla fascia regolabile una piccola labradorite ed una coppetta avanzata da un'altro lavoro











Simil-solitario in filo di rame passato al laminatoio. L'anello seppure aperto non è regolabile

Prove in alluminio di anello a fascia














 
 Semplice anello a fascia in rame con texture "a striscio" sulla superficie.


E questo è il mio preferito: a fascia liscio con tre fori di dimensioni a scalare.











 

A presto....

venerdì 28 marzo 2014

Grandi volumi

Ultimamente mi viene chiesto sempre più spesso di fare orecchini molto grandi e, con molto grandi, indendo proprio grandi grandi tipo 8 o 9 cm solo il corpo dell'orecchino senza monachella.....sarà la voglia di belle giornate, dell'estate, di vestirsi meno perciò di "vestirsi" un po' di più con gli accessori! Al contrario quest'inverno mi venivano chiesti orecchini più piccoli soprattutto dalle signore che avevano paura s'impigliassero nei sciarponi pesanti.
Ho iniziato la serie dei "grandi volumi" (ci sta no?) con delle lune in ottone, fatte su richiesta per una ragazza e che avevo già mostrato qui.  Da li poi ci ho preso un po' gusto e la settimana scorsa ne ho fatto un'altro paio questa volta in alluminio, grandi ma sempre molto semplici senza pietre o incisioni semplicemente texturizzati con il martello e leggermente imbuti. Chi mi conosce sa che non sono molto amante dell'alluminio ma siccome a volte mi viene richiesto tengo sempre un po' di lamine in casa...nell'attesa che l'argento scenda ai prezzi dell'alluminio!!!!

La foto non rende molto....è stata fatta al volo perchè gli orecchini sono già andati. Infatti appena fatti li ho indossati per testarli (come faccio sempre con tutti i pezzi che realizzo), li ha visti una ragazza che gestisce una camiceria nel mio paese e essendole piaciuti mi ha chiesto di preparle un po' di cosine da esporre nel suo negozio. Sicchè da questa richiesta è partita la produzione della linea "grandi volumi". Per le forme mi sono fatta ispirare da vecchi stencil che usava mio figlio quand'era piccolino, perciò dopo gli ovali sono nati i tondi, i cuoricioni, gli acquiloni, i rombi e gli esagoni...un po' in alluminio e un po' in ottone.
Anche questa foto non è splendida....ma non ho fatto in tempo a fotografarli decentemente prima di consegnarli.


A presto....


giovedì 20 marzo 2014

Laboratorio Creativo di Juicy Stone presso L'isola che non c'è

Avrei voluto scrivere questo post lunedì ma, complice la tecnologia che ultimamente mi si rivolta contro, non ci sono riuscita! Volevo parlarvi, come dice il titolo, del mio primo Laboratorio Creativo presso l'associazione "L'isola che non c'è" di Fiesso d'Artico (paesino in cui vivo). Come primo indendo da insegnate perchè, come allieva, ho avuto modo anch'io di frequentare i corsi che periodicamente si fanno presso L'Isola...io a suo tempo frequentai quello di cucito creativo per fare addobbi natalizi.Questa volta Alessandra mi ha dato l'opportunità di far conoscere le mie creazioni e di insegnare qualcosina alle mamme (e non) dei bimbi che frequentano l'associazione. Per l'occasione ho creato un progetto semplice, visto che nessuna partecipante aveva dimestichezza con la creazione di gioielli,  ho pensato di utilizzare il filo d'alluminio che è molto malleabile e non necessita di ricotture unito delle belle pietre di agata colorata . Il progetto si divide in due serate: la prima serata era dedicata ad una collana, la seconda si faranno gli orecchini e il bracciale abbinati.
Pubblico la foto del progetto e anche qualche foto della serata e con l'occasione ringrazio di cuore (anche se l'avevo anticipato su FB....rendo la cosa ancor più ufficiale)  chi ha affrontato eroicamente la serata dopo una dura giornata di lavoro! 

Da parte mia c'è stata una grande soddisfazione nel vedere i lavori di principianti assolute che non si erano mai cimentate con filo metallico, pinze e martello. 
Ognuna ha realizzato la sua versione di "Collana Primavera" e con impegno e determinazione ha terminato il progetto, anche quando la faccenda sembrava complicarsi....dalle foto appare l'impegno, la concentrazione e la soddisfazione del risultato finale.

E' stata una prima esperienza da insegnante molto gratificante proprio perchè ho visto la spensieratezza e il divertimento delle ragazze e la soddisfazione al termine del lavoro. Mi sono divertita un sacco a lavorare insieme a voi, un sincero grazie a Silvia, Elisa e Federica per esserci state e per aver appoggiato entusiasticamente questo primo "esperimento" e un grazie grande anche ad Alessandra che mi ha dato quest'opportunità.












A presto....

mercoledì 5 febbraio 2014

Rivettando

Oggi ho deciso di fotografare i lavori che ho realizzato dopo il corso Alessia di cold connections del 26 gennaio. Nonostante il tempo non sia migliorato, ha smesso un po' di piovere ma la luce non è ancora ottimale per le foto, mi sono stancata di aspettare e ho fotografato. Volevo pubblicare questi due modelli di orecchini che sono le mie prime prove di rivettatura a casa dopo appunto il corso. Un paio in ottone...che devo dire uso poco perchè non sempre mi piace, e un paio in rame.
Devo dire che rivettare mi da proprio una gran soddisfazione (forse l'ho detto già con qualsiasi nuova tecnica che abbia appreso fin ora) non solo perchè mi permette di unire più componenti assieme, ma anche perchè trovo che sia anche decorativa...e qui ve ne do prova...


Il paio in ottone l'ho chiamato Klimt perchè mi ricorda l'oro molto presente nei suoi capolavori (è un artista che adoro) ha una rivettatura di tipo funzionale in quanto serve a tenere insieme i due cerchi,  tra l'altro il cerchio più piccolo è stato un po' scurito a fiamma per creare un po' di contrasto....purtroppo nella foto non si noto molto. 
Il secondo paio in rame si chiama Bouclier ed unisce in sé la tecnica del foldforming, con cui sono state realizzate le pieghe tra l'altro non perfettamente identiche, e la rivettatura puramente decorativa in questo caso realizzata in crescendo con un rivetto in ottone, un rivetto in alluminio e un semplice foro.


A presto...

lunedì 2 dicembre 2013

Mercatino....considerazioni

Come vi accennavo nel precedente post, ieri ho partecipato al mio primo mercatino condividendo lo spazio con Claudia che fa meravigliose creature in scrapbooking completamente dipinte a mano. In più avevo una supporter che si è fatta 90 km andata e 90 km ritorno per stare con me. Al mattino e fino alle tre del pomeriggio abbiamo avuto parecchi problemi con il vento che ci ha buttato giù l'ombrellone per ben 2 volte e altre 2 ricchiappato per miracolo....per fortuna il supporto non c'era solo in sede ma anche da casa....ho fatto fare un sacco di giri a Simone per portare corde, pesi e quant'altro per ancarci! Il vento non è stata la sola disavventura perchè al mattino siamo arrivate per allestire e qualcuno ci aveva preso il posto perciò ci hanno ricollocate in una nuova posizione che abbiamo scoperto poi essere un po' infelice sia per il giro del vento appunto e anche perchè eravamo un po' nascote e a volte la gente passava senza neppure notarci. Che dire da un certo punto di vista, in particolare quello della compagnia e delle persone amiche che sono passate a trovarmi, è stata un bellissima giornata nonostante il vento e il grande freddo (ad un certo punto pensavo di aver perso il piede destro!). Un piccolo rammarico è che ci siano rese conto che quello che doveva essere un mercatino di hobbisti e associazioni di volontariato in realtà era pieno di bancarelle che vendevano cineserie d'ogni sorta e di artigiani o hobbisti eravamo si e no in 3! Mi sono resa conto che è difficile, in un contesto del genere, far capire alla gente il valore di quello che facciamo e il pezzetto di cuore che c'è in ogni creazione. Avevo preparato una serie di orechini in alluminio, anche questi interamente fatti a mano, su consigli di chi mi diceva: "fai qualcosa di più facile, perchè la gente non capisce certe cose" non li sentivo del tutto miei forse non avrei nemmeno dovuto portarli ma devo dire che mi hanno "risolto" la giornata perchè li ho venduti più di tutti però anche se ho venduto questi non so come dire ma è come se mi vergognassi un po' perchè non li sento del tutto figli miei. Mi riconosco di più in negli altri lavori, in quelli che avrei voluto che guardassero con più interesse perchè fatti in rame con tecniche più elaborate, pietre dure, patine e incisioni....qualcosa è stato guardato ed apprezzato da pochi. Poi mi ero impegnata nel foldforming così entusiasta da mettere nel banco anche una spiegazione con i cenni storici di questa tecnica con immagini di ciò che si può creare, qualcuno si è interessato mi ha chiesto i dettagli, se avevo fatto la scuola orafa e anche se non hanno comprato sono state le persone che mi hanno dato più soddisfazione perchè hanno guardato al di là dello sbriluccico dell'alluminio e hanno visto la mia vera essenza. Però devo dire che sono contenta e ringrazio tutte le persone che sono passate a trovarmi, e quelle che mi hanno supportato da vicino, da casa e da lontano (grazie Alessia, ho indossato i tuoi orecchini come porta fortuna, grazie Alberto!)












sabato 9 novembre 2013

Non si butta via niente...

Come per la foglia pendente con labradoriti anche per questi orecchini ho recuperato una parte di una lastrina di rame in cui avevo fatto varie prove di texture al corso di Alessia.  La lastrina con le varie texture stava li sul tavolo da lavoro dal 20 di ottobre in attesa del suo destino e.... in un pomeriggio particolarmente ispirato ne sono usciti questi orecchini che devo dire mi piacciono molto sia nella forma che nei colori.

Le pietre, tonda nella monachella e a cubo nel pendente, sono entrambi fluoriti. La texture nella lastrina di rame è doppia nel senso che ho sovrapposto alle "strisciate" della penna del martello anche qualche colpo con la testa tonda del martello da cesellatore. Anche in questo caso, come per le foglie, il colore del rame è dato dalle varie ricotture del rame, ripuliti poi con la lana d'acciaio e protetti con una vernice trasparente. Devo dire che ultimamente mi diverto un sacco con il lancia fiamme...come lo chiama Mattia :)
Come dicevo il pomeriggio era uno di quelli particolarmente ispirati perciò sono nati come esperimento questi orecchini in alluminio ed ematite sfaccettata. Le monachelle sono fatte a mano in rame argentato. 







E' un esperimento perchè non ho mai lavorato la lamina d'alluminio. Ne avevo acquistato tempo fa un pezzo e non so nemmeno perchè visto che di solito non amo particolarmente il suo colore però....si sa a volte capitano quei raptus di acquisto compulsivo ;). Visto che ero in giornata di texture ho provato texturizzare leggermente i rombi con la testa tonda del martello da cesellatore. Vista la particolare legerezza dell'alluminio ho unito l'ematite che è una pietra piuttosto pesante e che con la sua luce fredda secondo me si sposa bene con questo metallo. 

A presto...