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lunedì 15 giugno 2015

Orecchini chandelier passo dopo passo

Oggi un breve post in cui vi mostro come ho realizzato un paio, anzi due, di orecchini chandelier. Chiamarlo tutorial mi sembrava pretenzioso, diciamo che è più uno step by step della nascita degli orecchini chandelier che ho già pubblicato finiti su Facebook ed Instagram. 
Gli orecchini sono stati realizzati su commissione per Manuela e la linea guida era il colore che doveva essere rosso/arancio, forma e dimensioni erano a mia libera scelta. Avevo dei dubbi sulla dimensione perciò ne ho realizzato due versioni simili in misure diverse. L'idea di pubblicare le fasi di lavorazione mi è venuta perchè le avevo documentate ed inviate a due care amice (Sabry e Ary :*) proprio mentre li stavo facendo. Perciò, visto che le foto c'erano già, ho pensato che sarebbe stato interssante farne un post.



Sono partita disegnandoli ed usando il colore per avere un'idea d'insieme migliore (abbiate pietà per me: non so disegnare!!). Poi ho tagliato, forato, leggermente imbutito ed infine pulito la lastra di rame prima di procedere alla smaltatura (nel bagnetto acido c'è un instruso :) ). Per la smaltura ho usato un arancio trasparente ed un rosso opaco. Come faccio per tutti gli altri orecchini ho realizzato anche le monachelle e i chiodini a pallina partendo dal filo di rame. Alla fine ho montato il tutto con mezzi cristalli e vetro rossi e dei piccoli swarovski arancio intenso. In genere non amo gli swarovski ma in questo caso li ho trovati azzeccati.
Il colore è molto caldo e vivace e la lucentezza dello smalto lo rende ancor più vivo e adattissimo all'estate. Tra l'altro uno dei colori moda dell'estate, secondo Pantone,  è il Tangerine: un bel arancione vivo. Io che d'inverno vesto molto di nero però li vedo bene anche per dare un tocco di originalità ad un look total black.
Manuela ha scelto gli orechini più piccoli, nell'ultima foto le due versioni indossate. Trovate la versione ancora disponibile su Etsy e ALM oppure potete scrivermi.



A presto...

lunedì 16 marzo 2015

Smalti a fuoco (torch fire enamel) - Parte II

Lunedì scorso ho iniziato a raccontarvi qui della mia nuova passione per gli smalti a fuoco, mostrandovi qualche attrezzo necessario e i primi esperimenti riusciti e non.

Tutti i pezzi che vi presento oggi, come i primi pubblicati, sono stati fatti allo scopo di:
- testare la comprensione di quello che ho letto sull'argomento;
- vedere se riesco a ricreare effetti di sfumature e sovrapposizioni visti in alcune foto;
- capire se si possono mescolare i colori per crearne altri (come si fa per le tempere);
- capire come si comportano gli smalti su superfici diverse;
- come dosare la fiamma per ottenere effetti diversi.

Insomma sono ancora nella vera e propria fase della ricerca empirica perciò vedrete, anche in questa seconda parte, pezzi riusciti e pezzi con difetti evidenti.

Prima di illustrarvi le foto voglio farvi una raccomandazione perchè mi sono resa conto di essere stata alquanto incosciente:  usate una  mascherina con filtro e lavorate in un ambiente aerato.  Non fate come me: ho fatto i primissimi esperimenti nella stanza dove lavoro di solito e senza la mascherina.  E' assolutamente da incoscienti: gli smalti sviluppano dei vapori tossici. Se non si possiede un sistema di aspirazione, come nel mio caso, meglio mettersi all'aperto.



Questi sono dei pezzi imbutiti in modo da renderli leggermente convessi. In quelli a sinistra ho applicato due tonalità di rosso: ingrandendola si può notare l'effetto sfumato ottenuto applicando una  tonalità più chiara sopra ad una più scura. In quelli di destra ho usato del bianco, del giallo e del rosso senza sovrapporli completamente gli uni agli altri. In ambo le versioni ho testato: l'applicazione in una superficie curva e gli effetti di sovrapposizione/sfumatura.



Questo pezzo, invece, l'ho fatto per capire se sovrapponendo due colori primari ne risultasse il secondario, come si fa con le tempere o acquerelli. Gli smalti non si mescolano, o per lo meno, non stratificando l'uno sull'altro i colori. Infatti si continuano a distinguere il blu e il rosso e la sovrapposizione non ha generato il viola.



In quest'altri ancora soprapposizioni di colore. Avevo creato due pezzi con l'intenzione, se fossero venuti bene, di farne degli orecchini. Gli strati sono: bianco, arancio e rosso. Putroppo uno dei due pezzi durante la stesura dell'ultimo strato si è rovinato: ho fuso troppo facendo "sbocciare" lo strato inferiore. L'errore è chiaro: fiamma troppo intensa. 





Ancora mescolanze di colori. In questo caso ho miscelato assieme bianco e giallo prima di fonderli, poi li ho distribuiti sulla superfice leggermente imbutita senza ricoprirla uniformemente. Il risultato, a mio avviso, non è disprezzabile.  Anche se ritengo che il risultato finale sarebbe stato più piacevole mescolando al bianco un colore più scuro. I colori non si sono fusi assieme, ma si nota la "grana" di entrambi.





In questa foto due cuori tone sur tone. Ho usato un azzurro (lo stesso usato nella prima prova) e un verde acqua. L'effetto degli smalti trasparenti sovrapposti mi piace molto. Mi piace che, in alcuni punti, traspaia il rame. Anche i due cuori sono stati leggermente imbuti, ma mentre si scioglievano gli smalti, il calore ha fatto si che in uno dei due la superfice si appiattisse un po'. Non si nota molto dalla foto, ma a causa di questo difetto preferisco non farne degli orecchini. Li userò come pendenti in collane, visto che non sono piccolissimi (3,7x3 cm).



In questi ultimi tre esempi ho giocato con il colore creando delle decorazioni scure che spiccano su fondo chiaro. Nel pezzo arancio e rosso si nota bene una crepa come nelle foglie pubblicate nella prima parte. 



Per ora è tutto, proseguo con i miei esperimenti.

A presto.....




























lunedì 9 marzo 2015

Smalti a fuoco (torch fire enamel) - Parte I

Oggi voglio raccontarvi, illustrando le fasi della sperimentazione, la genesi della mia nuova passione/turba/mania: gli smalti a fuoco. Per non rendere il post troppo lungo e noioso ho pensato di dividerlo in due parti. Spero possa essere d'interesse per chi vuole iniziare questo tipo di esperienza.

Un po' di tempo fa, forse più di un anno, ho iniziato ad essere affascinata dai colori degli smalti a fuoco. L'attrazione è nata in modo graduale, ed è andata via via intensificandosi, peregrinando per il web. La rete è una fonte insauribile di immagini ed informazioni e farsi prendere la mano da qualcosa è un attimo: senza rendertene ben conto ti ritrovi con un nuovo pallino in testa! Ecco, credo che la mia "smalto/colore-passione" sia nata così. Sottolineo questo perchè tendenzialmente non sono molto sgargiante nelle mie creazioni o nel vestire, ma gli smalti mi hanno catturata e mi sto convertendo al colore......sarà la cromoterapia?? Perciò, nata una passione, cosa rimane da fare se non assecondarla? Ho iniziato dunque a studiare e ho fatto la scoperta, tra i tanti siti, di Painting With Fire Studio creato da Barbara Lewis che è, non solo rivenditrice di smalti Thompson, ma anche autrice di libri, tutorial e workshop dedicati all'arte dello smalto a fuoco applicato, non con il metodo tradizionale del forno, ma con il cannello: torch fire enamel. Al principio (parecchi mesi fa) la fase sperimentale è avvenuta con gli smalti Efcolor, ma non corrispondono esattamente alle mie aspettative. Mi sono ben presto resa conto che non era il prodotto che cercavo perciò li ho abbandonati subito, desiderando sempre più gli smalti Thompson. Continuavo a documentarmi quanto più possibile sulla tecnica del torch fire enamel e cercare un rivenditore italiano di smalti Thompson per evitare l'oneroso costo delle spedizioni dall'America. Nel frattempo ho fatto la conoscenza virtuale di Aldina, che già da un po' si è inoltrata nella sperimentazione degli smalti, ci siamo scambiate alcune mail per confrontarci sull'argomento e...Eureka! Mi ha dato uno dritta per acquistare gli smalti in Europa (grazie ancora Aldina). Ho acquistato qualche mese fa un po' di colori, giusto per iniziare gli esperimenti, purtroppo per questioni di salute ho dovuto accantonare il progetto e ogni tanto rimiravo con bramosia queste polverine colorate! Finalmente l'altra settimana ho iniziato a metterci mano. Non immaginate la gioia e l'entusiasmo: mi sembra di essere una bimba con il giocattolo tanto desiderato!!! 

Ecco alcune immagini della fase sperimentale (chi mi segue in fb o instagram ha già avuto un'anticipazione):




un treppiedi con retina metallica che ho acquistato e un "trivet" che serve da supporto per il pezzo da smaltare (non conosco il termine in italiano), quest'ultimo non l'ho acquistato ma me l'ha gentilmente costruito il marito della mia amica Claudia :)






 
un setaccio per l'applicazione degli smalti e un po' di colori per iniziare.






Di seguito i primi due esperimenti realizzati tutti su rame:

Un primo pezzo di dimensioni abbastanza ridotte e senza effetti particolari, giusto per capire come si comporta lo smalto. Si può notare come il colore cambi con l'applicazine del calore: l'azzurro vira al verde.




 




Il raffreddamento riporta il colore allo stato originale. 
Con i pezzi ho già montato degli orecchini: il paziente zero dell'esperimento!




Nella seconda prova due foglie in foldforming che volevo smaltare parzialmente con effetto sfumato e di sovrapposizione di colori per capirne la mescolanza. 

 









Ho fatto prima uno strato di verde acqua e poi uno strato di giallo chiaro

Questo secondo esperimento non è andato a buon fine in quanto, durante il raffreddamento, si sono formate delle crepe sulle smalto.












In una delle due foglie è addirittura saltato via mentre ripulivo dagli ossidi la parte non smaltata. 

Una delle cose che devo studiare bene è l'intensità della fiamma, la vicinanza al pezzo e quale parte della fiamma utilizzare perchè credo che possa aver influito sul formarsi delle crepe.

Per oggi mi fermo qui. Nella seconda parte vi mostrerò altre prove con altri colori e forme.


A presto...



domenica 22 febbraio 2015

Gli orecchini che fanno primavera

Non so voi ma io ho una gran voglia di primavera....al punto che venerdì mi sono svegliata convinta fosse il 20 marzo e non il 20 febbraio!!! Insomma qualche giornata di sole c'è stata e forse mi sono illusa talmente tanto che fosse arrivata in anticipo che ho iniziato ad aver voglia di colori e abiti primaverili. Ahimè l'illusione è durata ben poco, visto che il tempo è andato via via peggiorando, e oggi piove a dirotto!". Nei giorni passati io ho comunque iniziato a creare dei pezzi primaverili e inizio col presentarvi oggi questi orecchini pendenti, 



nulla di complicato: due semplici cerchi di rame imbuti, anticati e arricchiti da due prehniti e due piccole agate indiane rosa antico. Sono molto leggeri e hanno un bel movimento, mi ricordano uno stile un po' gitano per questo li ho chiamati "Gipsy" e visto che ora, come vi raccontavo qui, ho scoperto Polyvore ho già creato un look per loro che esprime tutta la mia voglia di primavera....forse addirittura estate!!!!
Ecco allora la mia proposta di abbinamento per gli orecchini Gipsy:


Gli orecchini sono disponibili nei negozi Etsy e ALM

A presto....











mercoledì 18 febbraio 2015

Polyvore: il gira la moda dei tempi moderni!

Ma voi lo conoscete Polyvore? Beh io fino a poco tempo fa non avevo la minima idea di cosa fosse poi dopo aver conosciuto Maria all'ultimo corso fatto da Alessia e iniziando anche a seguirla sui social ho fatto questa scoperta (grazie Maria!) e ......mi si è aperto un mondo e un'altro social network da seguire!!! Però ne vale la pena perchè puoi sfogare tutta la tua volgia di shopping senza spendere un centesimo (volendo il modo per spendere c'è: basta entrare direttamente nel negozio dal link dell'oggetto).
Per me figlia degli anni '80, è stato un tuffo nei ricordi. Chi come me è stata bambina in quel periodo certamente ricorderà un famoso gioco dell'epoca "Gira la moda". Appena scoperto Polyvore ho subito fatto quest'associazione. Non ho mai avuto quel gioco e sbavavo dietro a quello delle mie amiche che mi facevano giocare con parsimonia altrimenti si consumavano i foglietti! Oggi è arrivata la mia rivincita: Ployvore è praticamente un gira la moda dei tempi moderni e non ci sono fogli che si consumano!!!! L'unico inconveniente è che crea dipendenza, quando inizi non finiresti più! E visto il periodo di inattività forzata avuto tra diembre e gennaio, che ho cercato di occupare in maniera coscienziosa studiando tecniche e i negozi Etsy e ALM, mi sono aggirata spesso in questa piattaforma. Il bello di polyvore è che puoi creare dei look anche aggiungendo i tuoi oggetti "pescandoli" dal tuo negozio utilizzando l'applicazione che il sito stesso mette a disposizione qui. Questo permette di proporre di poter mostrare la propria creazione all'interno di un outfit completo
Chi mi segue su facebook avrà già visto il mio primo set realizzato: è una proposta di abbinamento dei miei orecchini "white". Il secondo, creato or ora, invece è dedicato al mio colore preferito:  il verde, qui accostato all'oro (uno dei pochi casi in cui mi piace il color oro è abbianato al verde o al blu dei lapislazzuli). Ecco dunque due proposte di abbiamento, giorno e sera,  per gli orecchini "Vele" in ottone e agata muschiata.



Gli orecchini sono disponibili nei negozi Etsy e ALM

E allora ragazze degli anni '80 e non: Buon divertimento con Polyvore ;)


A presto....

giovedì 8 gennaio 2015

Le mie vacanze di Natale

Solitamente non sento molto lo spirito natalizio, anzi non vedo l'ora che il periodo passi più velocemente possibile, quest'anno invece no: già a novembre avevo voglia di decorare casa, pregustavo l'atmosfera, pensavo a giornate in famiglia, giochi da tavolo, uscite con gli amici e naturalmente al tempo a disposizione per creare ed esercitarmi con ciò che ho imparato all'ultimo corso di Alessia, visto che finalmente sono riuscita ad acquistare finalmente il materiale per saldare! E invece la notte tra il 23 e il 24 ho inziato a star male, sembrava una semplice influenza con febbre alta invece nel giro di un giorno si è aggravata in una bronchite asmatica e la mattina del 26 sono arrivata in pronto soccorso in crisi respiratoria! Mio malgrado ho dovuto accettare le cure di cortisone (o morivo soffocata) che ho dovuto continuare anche a casa. Isomma proprio delle belle vacanze di Natale!!! Per giorni non avevo la forza di fare nulla, mi stancavo solo a scedere le scale, perciò tutta la mia idea di festeggiamenti natalizi è andata a monte, ma la cosa che mi è dispiaciuta di più è stata quella di non riuscire ad esercitarmi. Impossibile tenere il martello in mano, impossibile fare anche una monachella per orecchini. Zero!!! Ora mi sto rimettendo in forze piano piano, non sono ancora al 100% ma spero di riuscire presto a combinare qualcosa di nuovo!!
Oggi perciò inizio l'anno pubblicando qualcosina che avevo fatto in dicembre in occasione dei mercatini di Natale. Un paio di orecchini embossati al laminatoio con patina bianca e una bella goccia di amazzonite di un azzurro chiarissimo e lattiginoso. Mi piace molto l'accostamento del rame con il bianco, li trovo molto adatti sia alla stagione invernale che a quella estiva. 

 A presto...

sabato 6 settembre 2014

Embossing e Patine

Durante il periodo di silenzio nel blog non ho avuto moltissimo tempo da dedicare allo studio dei metalli, nuove tecniche e sperimentazioni, perciò mi sono limitata a produrre alcuni pezzi su commissione utilizzando tecniche già collaudate. Infatti è da mesi che ho in casa il materiale per saldare ma ancora non sono riuscita a fare delle prove!
A luglio poi mi sono stati commissionati da Elisa, una delle mie più fedeli clienti e promoter (perché lei mi fa un sacco di pubblicità), due paia di orecchini. Gli orecchini erano per due persone con caratteristiche e gusti cromatici differenti perciò ho voluto creare qualcosa che fosse "su misura" per ognuna di loro e allo stesso tempo approfittare per mettere in pratica quanto imparato nell'ultimo workshop tenuto da Alessia su patine, embossing ed incisione (si sono Beads and Tricks addicted....oramai la malattia è conclamata!!!). Elisa mi aveva dato solo due punti fermi: il viola per la ragazza  mora, il verde per la ragazza bionda.
Ho fatto prima uno schizzo, che alla mia cliente è piaciuto molto, e poi quando sono passata alla creazione. Che ne dite? Il lavoro di per se è di più semplice realizzazione di quello che si possa pensare, però l'effetto finale è molto d'impatto.

(la foto del disegno non è venuta proprio benissimo)


I cuori verdi con patina verde e agata striata li ho chiamati "Iranda" per il colore brillande che mi ricorda i prati di questa terra.






 












Mentre i chandelier con patina viola e ametiste mi ricordano molto le atmosfere bollywoodiane perciò "India" per loro ci stava bene.


A presto...

venerdì 28 marzo 2014

Grandi volumi

Ultimamente mi viene chiesto sempre più spesso di fare orecchini molto grandi e, con molto grandi, indendo proprio grandi grandi tipo 8 o 9 cm solo il corpo dell'orecchino senza monachella.....sarà la voglia di belle giornate, dell'estate, di vestirsi meno perciò di "vestirsi" un po' di più con gli accessori! Al contrario quest'inverno mi venivano chiesti orecchini più piccoli soprattutto dalle signore che avevano paura s'impigliassero nei sciarponi pesanti.
Ho iniziato la serie dei "grandi volumi" (ci sta no?) con delle lune in ottone, fatte su richiesta per una ragazza e che avevo già mostrato qui.  Da li poi ci ho preso un po' gusto e la settimana scorsa ne ho fatto un'altro paio questa volta in alluminio, grandi ma sempre molto semplici senza pietre o incisioni semplicemente texturizzati con il martello e leggermente imbuti. Chi mi conosce sa che non sono molto amante dell'alluminio ma siccome a volte mi viene richiesto tengo sempre un po' di lamine in casa...nell'attesa che l'argento scenda ai prezzi dell'alluminio!!!!

La foto non rende molto....è stata fatta al volo perchè gli orecchini sono già andati. Infatti appena fatti li ho indossati per testarli (come faccio sempre con tutti i pezzi che realizzo), li ha visti una ragazza che gestisce una camiceria nel mio paese e essendole piaciuti mi ha chiesto di preparle un po' di cosine da esporre nel suo negozio. Sicchè da questa richiesta è partita la produzione della linea "grandi volumi". Per le forme mi sono fatta ispirare da vecchi stencil che usava mio figlio quand'era piccolino, perciò dopo gli ovali sono nati i tondi, i cuoricioni, gli acquiloni, i rombi e gli esagoni...un po' in alluminio e un po' in ottone.
Anche questa foto non è splendida....ma non ho fatto in tempo a fotografarli decentemente prima di consegnarli.


A presto....


martedì 4 marzo 2014

The Golden Age

E' arrivata l'età dell'oro!!....Tranquille non sto delirando....il titolo mi sembrava azzaccato perchè ultimamente mi sono ritrovata a fare parecchi orecchini in ottone!
A dire il vero non sono mai stata particolarmente amante dell'oro giallo e/o dell'ottone, ma ultimamente,  prima per il mercatino poi su richiesta, ne ho realizzati diversi...e un po' alla volta ci sto facendo l'occhio!
Vi mostro dunque una carrellata di ottoni (l'oro per ovvi motivi sta solo nel colore), già pubblicata nella pagina facebook  e quasi quasi....potrei dire di aver dato vita alla mia collezione "The Golden Age"!

 Orecchini "Buccia" forma semplice, semplice texture e scuriti a fiamma.
 
Le classiche foglie anche queste un po' scurite a fiamma
Orecchini "Golden Age": l'apoteosi dell'oro abbinata con lapislazzuli e texturizzati solo nella parte inferiore
Orecchini "Lune" molto grandi, semplicemente martellati e leggermente imbutiti, il colore è stato riportato al naturale dopo le ricotture.

Orecchini "Lace" texturizzati creando una sorta di ricamo, con la fiamma hanno preso questo colore particolare, infine li ho satinati.

Orecchini "Penny"  piccoli e discreti come una moneta decorati cono due piccole piriti, texturizzati e anche questi con colorazione data dalla fiamma. 











Alcuni sono ancora disponibili altri hanno già trovato casa :)


A presto...

mercoledì 12 febbraio 2014

Citare la fonte

Ultimamente mi sto imbattento in personaggi che, per il loro comportamento poco etico a mio avviso, mi stanno facendo passare la voglia di andare avanti in questa giungla della "creatività" (ndr. parola volutamente virgolettata) . Già in questo post traspariva il mio malessere e avevo accennato all'argomento sebbene non volessi scatenare polemiche. Purtroppo negli ultimi giorni questo malessere si è accentuato a causa di una serie di eventi poco piacevoli. Per fortuna ieri ho parlato con un'amica che condivide le mie idee, e che già in altri momenti della mia vita mi è stata di grande aiuto nonostante all'epoca fosse una conoscenza di tipo virtuale. Dicevo parlare con lei mi ha fatto bene e soprattutto mi ha spronato a non mollare e a continuare per la mia strada fatta di fatica, volontà, impegno, studio ma anche di correttezza ed onestà.
Ecco perchè oggi vorrei parlare di un pricipio che ritengo essere imprescindibile in questo mondo in cui tutti ultimamente ci vogliamo sentire ed essere creativi ad ogni costo: "CITARE LA FONTE" è segno di rispetto. Partendo dal presupposto che in questa epoca siamo bombardati d'informazioni e d'immagini, a volte chi crea un oggetto che sia il gioiello, l'abito e quat'altro può essere incosapevolmete influenzato da qualche cosa che ha visto e che a livello coscio non ricorda ma che gli è rimasto sicuramente impresso. Poi se vogliamo dire anche che le forme sono forme, e ne possiamo ovviamente disporre tutti, è normale che quando creiamo qualcosa possa anche assomigliare a quello di un altro creatico, meno normale è quando consapevolmente copiamo e non rendiamo merito a chi prima di noi ha fatto quella cosa. Sarà anche vero che l'imitazione è la più sincera delle adulazioni ma, quando dietro a questo ci sta pure la furbizia e mezzucci poco trasparenti, a me sembra solo che ci sia una gran voglia di scavalcare e approfittare degli altri, altro che adulazione! Non capisco poi la voglia di sentirsi creativi a tutti i costi che vedo spopolare nella blogsfera e nel mondo in generale: se non abbiamo una certa dote non dobbiamo "fare" per forza, perchè usare certi mezzi non è essere creativi ma solo furbetti!
Detto ciò, per restare coerenti con la discussione, oggi vi faccio vedere un paio di orecchini che non sono esattamente nel mio stile, ma ho voluto provare a farli dopo aver visto un tutorial della creativa americana Keirsten Giles, forse più nota ai più per il blog The Cerebral Dilettante . Ecco la mia versione dei suoi Tulip che io ho chiamato Iris.













A presto...




mercoledì 5 febbraio 2014

Rivettando

Oggi ho deciso di fotografare i lavori che ho realizzato dopo il corso Alessia di cold connections del 26 gennaio. Nonostante il tempo non sia migliorato, ha smesso un po' di piovere ma la luce non è ancora ottimale per le foto, mi sono stancata di aspettare e ho fotografato. Volevo pubblicare questi due modelli di orecchini che sono le mie prime prove di rivettatura a casa dopo appunto il corso. Un paio in ottone...che devo dire uso poco perchè non sempre mi piace, e un paio in rame.
Devo dire che rivettare mi da proprio una gran soddisfazione (forse l'ho detto già con qualsiasi nuova tecnica che abbia appreso fin ora) non solo perchè mi permette di unire più componenti assieme, ma anche perchè trovo che sia anche decorativa...e qui ve ne do prova...


Il paio in ottone l'ho chiamato Klimt perchè mi ricorda l'oro molto presente nei suoi capolavori (è un artista che adoro) ha una rivettatura di tipo funzionale in quanto serve a tenere insieme i due cerchi,  tra l'altro il cerchio più piccolo è stato un po' scurito a fiamma per creare un po' di contrasto....purtroppo nella foto non si noto molto. 
Il secondo paio in rame si chiama Bouclier ed unisce in sé la tecnica del foldforming, con cui sono state realizzate le pieghe tra l'altro non perfettamente identiche, e la rivettatura puramente decorativa in questo caso realizzata in crescendo con un rivetto in ottone, un rivetto in alluminio e un semplice foro.


A presto...

venerdì 31 gennaio 2014

Amo la carta vetrata!

Nell'ultimo post, di quasi un mese fa, mi ero ripromessa di pubblicare con più frequenza e costanza in questo mio blog. Non ho mantenuto la promessa come avrete ovviamente già notato! Ho pensato spesso di pubblicare qualcosa, anche semplicemente una foto con due righe di spiegazione, poi di fronte alla tastiera mi passava la voglia. Purtroppo per carattere non sono un "animale" molto sociale, non riesco facilmente ad espormi, a pubblicizzarmi e nell'ultimo periodo ho avuto sentimenti contrastanti verso la mia passione creativa causati, lo voglio dire per sfogarmi senza fomentare una polemica, anche dal vedere chi si mette in mostra ma ha poco di autenticamente suo da mostrare o utilizza sotterfugi per farsi strada. Oh l'ho detto finalmente...ce l'avevo sullo stomaco da un po'!! Concluso lo sfogo, vi chiederete il perchè del titolo!
Oggi volevo pubblicare le foto di un paio di orecchini realizzati ieri con la tecnica della connessione a freddo (cold connections) imparata domenica al corso di Alessia, ma siccome faccio le foto con strumenti "casalinghi" e la luce naturale non è delle migliori in questi giorni, ho dovuto rimandare il set fotografico a momenti più soleggiati e ho deciso di parlarvi del mio amore per la carta vetrata!
Per rifinire le mie creazioni utilizzo il Dremel che mi facilità di molto il lavoro, poi mi piace dare sempre un ultimo tocco con la carta vetrata più sottile.... è la mia natura di perfettina non posso farci niente!. Sono assolutamente convinta che un lavoro ben rifinito dia maggiore qualità all'oggetto fatto a mano. Utilizzo la grana 1000 per l'ultima finitura ma non la uso solo sui vari pezzi che realizzo, la utilizzo anche per tenere in buono stato i miei strumenti. Infatti penso sia buona norma verificare che le pinze, la penna del martello (a meno che non vogliate realizzare delle particolari texture), ecc  siano sempre lisce in modo da non lasciare antiestetici segni sul metallo. Anche la pinza con i becchi di plastica che di solito si utilizza per "stirare" il filo metallico va levigata ogni tanto altrimenti segna. Nel caso dei martelli, del blocchetto d'acciaio e della pinza con becchi in plastica passo prima il Dremel con il cilindro abrasivo per una prima sgrossatura, poi la carta vetrata per una finitura a specchio, per le pinze in metallo passo direttamente la carta vetrata sottile anche perchè è un'operazione che faccio più spesso perciò basta una passata.

Bene spero che il post vi sia stato di utilità anche se non ho detto nulla di nuovo....un ripassino fa sempre bene... 

A presto...

sabato 7 dicembre 2013

Orecchini e bracciale Citrus

Eccomi puntuale anche oggi con nuovi lavori realizzati per il mercatino. Questa volta si tratta di un'accoppiata orecchini e bracciale.



In genere non amo le parure, specie se sono composte da orecchini e collana perchè mi sembra "addobbino" un po' troppo però, se si tratta di orecchini e bracciale, l'impressione di pesantezza della parure si alleggerisce. 
Realizzati con dei sassi irregolari di una quarzo citrino. Il bracciale riprende,  nei link che intervallano le pietre e nella chiusura regolabile, l'elemento decorativo dell'orecchino. Anticati con fegato di zolfo e lucidati.
 
Disponibili su Artesanum qui e qui 




A prestro....



giovedì 5 dicembre 2013

Orecchini Plettro

Da oggi vi mostro un po' di creazioni che ho fatto per il mercatino e che non ero riuscita a fotografare prima. Ho scelto come primo della serie un paio di orecchini che a me piacciono molto sia per la forma e texture che per il colore della pietra che è l'ametista. Il viola è uno dei colori, dopo il verde, che preferisco. Il nome dell'orecchino deriva dal plettro che si usa per suonare la chitarra perchè sono nati osservando e usando come dima proprio uno dei plettri che mio figlio aveva abbandonato, chissà perchè proprio lì, sopra al mio banchetto da lavoro! Prima di patinarli con il fegato di zolfo li ho satinati con un'accessorio del dremel in modo che abbiano un effetto scuro ma satinato al tempo stesso. Naturalmente chiodini a pallina (mi diverto sempre un sacco a farli) e monachelle fatti a mano!
Sono già disponibili su Artesanum insieme ad altri orecchini e nelle prossime ore arriveranno ancora orecchini, bracciali, collane e tanto altro per i regali di Natale fatti a mano.



A presto...

sabato 9 novembre 2013

Non si butta via niente...

Come per la foglia pendente con labradoriti anche per questi orecchini ho recuperato una parte di una lastrina di rame in cui avevo fatto varie prove di texture al corso di Alessia.  La lastrina con le varie texture stava li sul tavolo da lavoro dal 20 di ottobre in attesa del suo destino e.... in un pomeriggio particolarmente ispirato ne sono usciti questi orecchini che devo dire mi piacciono molto sia nella forma che nei colori.

Le pietre, tonda nella monachella e a cubo nel pendente, sono entrambi fluoriti. La texture nella lastrina di rame è doppia nel senso che ho sovrapposto alle "strisciate" della penna del martello anche qualche colpo con la testa tonda del martello da cesellatore. Anche in questo caso, come per le foglie, il colore del rame è dato dalle varie ricotture del rame, ripuliti poi con la lana d'acciaio e protetti con una vernice trasparente. Devo dire che ultimamente mi diverto un sacco con il lancia fiamme...come lo chiama Mattia :)
Come dicevo il pomeriggio era uno di quelli particolarmente ispirati perciò sono nati come esperimento questi orecchini in alluminio ed ematite sfaccettata. Le monachelle sono fatte a mano in rame argentato. 







E' un esperimento perchè non ho mai lavorato la lamina d'alluminio. Ne avevo acquistato tempo fa un pezzo e non so nemmeno perchè visto che di solito non amo particolarmente il suo colore però....si sa a volte capitano quei raptus di acquisto compulsivo ;). Visto che ero in giornata di texture ho provato texturizzare leggermente i rombi con la testa tonda del martello da cesellatore. Vista la particolare legerezza dell'alluminio ho unito l'ematite che è una pietra piuttosto pesante e che con la sua luce fredda secondo me si sposa bene con questo metallo. 

A presto...